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5 per mille 2016

DESTINA LA QUOTA DEL 5 PER MILLE AL TUO COMUNE

A partire dalla Legge Finanziaria del 2006, lo Stato ha stabilito di destinare, in base alla scelta del contribuente, una quota pari al 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche a sostegno

del volontariato, delle onlus, delleassociazioni di promozione sociale e di altre fondazioni ed associazioni riconosciute, per il finanziamento della ricerca scientifica e delle università, per ilfinanziamento della ricerca sanitaria e per le attività sociali svolte dal comune di residenza.

 

Le diverse leggi di stabilità (ex legge finanziaria) che si sono succedute negli anni, hanno sempre confermato lo strumento del 5 per mille a sostegno delle attività sopra elencate. Il contributo è stato reso stabile dalla legge 23/12/2014, n. 190.
Il contribuente può destinare la quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), firmando in uno degli appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione (Modello Unico, Modello 730, ovvero apposita scheda allegata ala Certificazione Unica per tutti coloro che sono dispensati dall’obbligo di presentare la dichiarazione). È consentita una sola scelta di destinazione.
Oltre alla firma, il contribuente può indicare il codice fiscale del singolo soggetto cui intende destinare direttamente la quota del 5 per mille.
Per destinare la quota del cinque per mille al comune di residenza è sufficiente, invece, apporre la firma nell'apposito riquadro.

 

E’ importante precisare che il 5 per mille è una forma di finanziamento che non comporta oneri aggiuntivi al contribuente, dal momento che questi, tramite la compilazione dell’apposita sezione nella dichiarazione dei redditi, sceglie semplicemente la destinazione di una quota della propria IRPEF.

 

Per l’anno fiscale 2013 la somma introitata, pari a € 6.675,00, viene utilizzata per la realizzazione di un progetto di reinserimento lavorativo di soggetti disoccupati attraverso l’attivazione di tirocini in aziende, in considerazione sia del positivo riscontro ottenuto da progetti analoghi negli ultimi anni, sia dell’effettiva utilità per i lavoratori stessi che, in questo modo, anche se per periodi determinati, possono mantenere e sviluppare le proprie professionalità e, quindi, incrementare il proprio grado di occupabilità.

 

Gli elenchi dei beneficiari del 5 per mille sono consultabili negli appositi elenchi pubblicati sul sito web dell’Agenzia delle Entrate.