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Toponomastica

Curiosità Toponomastiche

 Astichelli. La via prende il nome dalla roggia Astichello. L'Astichello, un canale dell'Astico, fu ampliato nel 1470, in modo da poter costituire una via commerciale per il trasporto di merci a Vicenza; era anche detto "roza dele legne". Per l'uso delle acque nel territorio di Dueville, furono investiti i conti Da Porto.

Astico Antico. Questo toponimo sta ad indicare l'antico corso dell'Astico. Un tempo l'Astico scorreva direttamente a Vicenza e, fino al Mille, occupava il letto del Bacchiglione e formava il lago Pusterla (l'attuale Laghetto), prima di arrivare a Vicenza.

Barcon. Fienile realizzato in montagna o in campagna, sui margini del prato o vicino a casa, ricoperto da un tetto sostenuto agli angoli da quattro pali.

 Buseca. In via Buseca esisteva un'antica trattoria, ora chiusa. I primi proprietari, all'inizio del secolo scorso, provenivano dal milanese. Buseca è una tipica zuppa lombarda con le trippe. Il piatto particolare che veniva proposto dette origine al nome dell'osteria e, successivamente, alla via.

Ca' Bassa. "Una peza de tera alla bassa" (a. 1541). Il nome deriva forse da una casa bassa o, più probabilmente, per la conformazione del terreno, posta più in basso rispetto alla via Corvo.

Carlesse. "In ora a via a mollendino apus aquam Carlaxe Santa Maria" (a. 1407). Toponimo molto antico di origine incerta. Il suo significato non è ancora stato definito. Il toponimo stava comunque ad indicare un corso d'acqua.

Chiuppese. Nome derivato, per storpiatura, dall'antica badia di S. Maria Etiopissa, in località Tre Scalini.

Corvo. "In ora calis S.Petris sive Coruby" (a. 1407). Corvo, toponimo per "curva". La romana via dell'Astagus, proveniente da Vicenza, al Corvo si biforcava in due rami: il primo diretto a Chiuppano, il secondo a Breganze.

Grumello. "In ore grumelli" (a. 1407). Il termine indica un rialzamento del terreno e deriva dal latino "grumus", cioè mucchio di terra, causato dai detriti dell'Astico, che passava da quelle parti.

Molino. "Ap. la strada de li mulini" (a. 1541). Nel 1628 esisteva un mulino dei Monza, dato in affitto a "Menego Gentil deto Scudela" nello stesso posto del molino Bagarella Santo. la famiglia Scudella acquistò successivamente il molino. Si utilizzavano le acque della roggia Molina, di cui i Monza  avevano l'investitura. La roggia Molina fino all'800 confluiva direttamente nel Bacchiglione a Vivaro.

Reonda. "In là contrà della zanchetta appresso la rionda" (a. 1541). Si formula l'ipotesi che la "rionda" fosse una costruzione rotonda, probabilmente una torre o una località fortificata.

Rozzola. "In le pertinenze di Povolaro in là contrà della Rozzola" (a.1541) Il nome deriva da "roggia". La Rozzola è, infatti, una roggia che scorre a Povolaro e le cui acque servivano per far muovere il "Molinetto".

S.Anna. Il nome deriva dall'omonimo chiesetta di S.Anna che fu costruita, al posto di una piccola cappella ivi esistente, nel 1642 dal sig. Agostino Cavazza.

Santa Fosca. La via prende il nome dalla chiesetta di S.Fosca, presso il cimitero. Di origine antica, nel 1107 fu donata dai Da Vivaro al monastero di Pomposa (Ferrara). Forse di origine longobarda, S.Fosca era la chiesa di una villa o di un centro abitato, ben distinto dalla pieve di S.Maria. Si fa dunque l'ipot4esi di due distinti insediamenti, di due centri; forse a questo periodo si può far risalire il nome Dueville. Fu adibita a cimitero nell'anno della peste del 1630 e successivamente serviva da cimitero solo in caso di epidemie. Le leggi napoleoniche, vietando la sepoltura nel sagrato della chiesa, indussero il comune a trasferire stabilmente il cimitero accanto a  S.Fosca.

Vegre. "Una possessione alle vegre" (a. 1541). Vuol dire terreno arido, sassoso, incolto. E' un toponimo che si trova anche in comuni limitrofi. Erano i terreni sassoci, formati dalle alluvioni dell'Astico. Fin dal Cinquecento si bonificavano queste terre con le acque chiare e con le torbide dell'Astico.Con una serie di roste, quando l'Astico nel periodo di piena invadeva i campi, fermavano l'acqua limacciosa. Quando poi l'acqua si prosciugava, i sassi venivano un po' alla volta coperti di limo.